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SEA SCOUT l’Associazione ONLUS che si occupa di volontariato in ambito della Protezione Civile, è costituita da un gruppo di subacquei con particolari esperienze nelle emergenze in mare, questa opera nel sociale con specifica attenzione al mondo della subacquea rivolta però, in particolare, a bambini e disabili.

SEA SCOUT è un CFN ( centro di formazione accreditato National Rescue Council) ed ha introdotto la formazione di rianimazione cardiopolmonare con uso del defibrillatore tra i bambini disabili con ottimi risultati e garanzia per l’alto mantenimento della percentuale di sopravvivenza del soggetto in arresto cardio circolatorio.

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Il soccorritore laico è pronto ad attuare tutte le procedure anche quando si trova di fronte ad una persona con svantaggio cognitivo relazionale?

Può una persona con svantaggio cognitivo relazionale prestare soccorso ed attuare la «catena della sopravvivenza» qual ora fosse unico attore nello scenario ?

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nra.aek@rescuecouncil.com

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